“MARBLE VISIONS” material design for living futures

Scuola del Design del Politecnico di Milano & MADEC
in partnership con Campo Marmi

Presentano:

Dal 2  al 6 maggio 2016  il workshop MARBLE VISIONS: material design for living futures dedicato alle nuove visioni progettuali del product design dedicate al marmo.

Docente responsabile: Prof.ssa Marinella Ferrara
Visiting Professor: Vincenzo Castellana
Tutor: Stefano Parisi

Politecnico di Milano // Design School
Corso di Laurea in Design del Prodotto
Design Workshop // sez. P2
Maggio 2016

locandina MARBLE VISIONS

Stone Reinforced Ecoconcrete Open innovation project

Le Idee e la Materia 2016 presenta:

Stone Reinforced Ecoconcrete
Open innovation project

Giovedì 12 maggio 2016 | ore 14,30 – 17,00
Aula Gialla / 4° piano | Politecnico di Milano / Dipartimento di Design | via Durando 38/A / Milano – Bovisa

All’evento sarà presentato il progetto per lo sviluppo di un nuovo composito a base di fibre in basalto. Obiettivo dell’incontro è valutare l’interesse di più partner alla partecipazione e al finanziamento della prima fase di lavoro che si concluderà nel novembre 2016.

Programma

ore 14.30
Introduzione del gruppo di lavoro e presentazione partecipanti
prof. Marinella Ferrara (Politecnico di Milano / MADEC)

Interventi / collegamento con
Elisa Tonda (Head of the Business and Industry Unit in the UNEP Division of Technology, Industry and Economics Sustainable Consumption and Production Branch
Lucia Chierchia (Open Innovation Director Electrolux Group

Presentazione del progetto
Enrico Benco (GS4C)
prof. Giulio Ceppi (Politecnico di Milano / MADEC)
Intervento di
prof. Roberto Frassine (ASSOCOMPOSITI)

ore 16,00
Break

ore 16.15
Call for participation

ore 17,00
Chiusura lavori

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LOCANDINA

INVITO

 

Un anno all’insegna della matericità. Curiosità dal Salone del Mobile 2016

di Naike Cogliati

Il Salone del Mobile 2016 l’ha riconfermato! Nella contemporaneità sono i materiali con le loro caratteristiche, espressioni e identità a dare valore e significato a tutto quello che vediamo e tocchiamo. Oggi i consumatori, sempre più evoluti ed esigenti, non si accontentano di un prodotto che funziona, ma esigono soddisfazione e piacere. Riconoscono l’importanza della dimensione espressivo-sensoriale degli oggetti. Da qui il diritto, da parte dei materiali, di fare la parte del leone per conquistare ampi spazi in tutti i settori.  Da qui la scelta di molte aziende che puntano su materiali innovativi per l’innovazione di prodotto. Da qui la caccia ai materiali da parte dei designer e la scelta del Cosmit di proporre i materiali come tema portante del Salone Satellite nel 2016.
Di seguito cinque novità dal mondo del design.

Carte da parati dinamiche
Nuove influenze materiche hanno modificato il modo di concepire le carte da parati per caratterizzare in modo incisivo gli spazi interni in cui verranno applicate. Lamine di metallo sottili come garze sono applicate sul materiale di supporto dando vita ad incredibili effetti tridimensionali, illusioni ottiche, lucenti arcobaleni, infiniti riflessi e ologrammi. Sono gli stessi bagliori a trasmettere sensazioni di dinamismo e sfondamento dello spazio.

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Non mancano altre applicazioni materiche: sughero, bambù, tabacco, fili d’erba, cortecce, foglie in rilievo per le carte da parati in materiali naturali; fogli metallici ossidati, incisi o goffrati per quelle metalliche; fibre floccate (di raion alle quali viene applicata una carica elettrostatica per farle raddrizzare e dare un effetto vellutato)  incollate al materiale di supporto per quelle ad effetto soffice; fibre intrecciate (cotone, seta, lino, feltro, raffia, corda, piume) su carta o tessuto per effetti tessili; strati di vinile goffrato per quelle ad effetto pelle; perline di vetro per quelle luminescenti; e poi pieghe, grinze, materiali sgualciti e stropicciati, venature e plissettature.

La resina a nobilitare il legno
Riva1920 con Cube, presentato al Salone del Mobile 2016, fonde insieme tradizione e contemporaneità per ridare nuova vita a un legno risalente a 48.000 anni fa. Un tavolo che esibisce un antichissimo top in legno, Kauri, nel quale è stata colata e lucidata a mano una resina trasparente. Il cliente ha la possibilità di acquistare un pezzo unico personalizzabile a suo piacimento in cui convivono quasi naturalmente due materiali che si compensano a vicenda. Il tavolo è completato da una base in ferro naturale con saldature a vista, che sembra sollevare e tenere in sospensione il top senza intaccarne la bellezza delle sue venature.

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Arredi 100% sughero
L’idea di Paola Navone, per i nuovi arredi outdoor presentati al Salone del Mobile 2016 da Gervasoni, è proprio quella di usare questo noto materiale riciclabile al 100% per produrre poltroncine, tavolini e sedute dalle linee sagomate e arrotondate. La linea Cork è realizzata attraverso un procedimento di pressa a vapore che trasforma le resine naturali del materiale in strato protettivo contro gli agenti atmosferici. Un materiale quindi naturale, resistente e idrorepellente che si presta a svariate applicazioni e che nelle sue forme richiama le calde e rilassanti ambientazioni del Mediterraneo.

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Sughero per cucinare
Rimanendo sempre in tema sughero, un’altra designer si è cimentata nell’utilizzo di questo poliedrico materiale. May Kukula ha sviluppato gli Hotpot in porcellana o sughero, contenitori per inserire pentole, terminare cotture e sostituire piatti di portata, che principalmente ottimizzano il calore durante la cottura dei cibi. Hotpot è un dispositivo progettato per i pasti dalla cottura lenta che incoraggia le persone a cambiare il loro modo di cucinare. Il cibo dopo essere stato scaldato sul fuoco viene messo nella ciotola di ceramica all’interno nel contenitore di sughero che prosegue a mantenerlo caldo fino a cottura ultimata. Le proprietà isolanti del sughero permettono infatti al cibo di mantenere alte temperature per molto tempo dopo essere stato rimosso dalla fonte di calore. Questo procedimento di preparazione dei cibi, permette di risparmiare energia elettrica e di non utilizzare il forno. La dimensione e la forma rotonda del piatto ceramico caldo inserito nel suo morbido “packaging” invita l’utente a mettere in tavola la cena servendola direttamente nei contenitori utili alla sua preparazione.

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L’agar agar per la produzione di oggetti e packaging
L’agar agar è un’alga commestibile gelificante, estratta dalla bollitura di vari tipi di alghe rosse successivamente disidratata, che viene utilizzata congelata o pressata nella tradizionale cucina giapponese. I designer giapponesi Amam con il loro progetto Agar Plasticity hanno scelto tale alimento per la creazione di piccoli prodotti presentati al Fuorisalone 2016 presso lo spazio Lexus-Torneria. Una bioplastica stimolante, trasparente e fortemente malleabile. L’agar agar ha la grande potenzialità di diventare gelatina alla temperatura di 30-40°C e termoreversibile una volta raggiunti gli 85-90°C. Utilizzata per packaging ecologici funge da sostituto della plastica e risolutore dei problemi, sempre attuali, dello smaltimento dei rifiuti. Venduta allo stato secco si presenta porosa, con una struttura estremamente leggera, nonostante il volume, e ciò fa subito pensare al suo utilizzo nel campo degli imballaggi, che essendo biodegradabili non diventano successivi rifiuti da riciclare.

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Anche se, a volere obiettare, questo parrebbe uno spreco di risorsa alimentare.

SEMINARI DI FONDAMENTI DEL PROGETTO

Manuela Celi
Marinella Ferrara
con il contributo di MADEC

Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale
Laboratorio di Teorie e pratiche del Progetto | sez. P5
Aula CT 65 | Campus Bovisa | Scuola del Design | Politecnico di Milano

PROGRAMMA

PDF programma

22 marzo ’16 – h 9.30
Chiara Lecce, PhD Politecnico di Milano, MADEC
Franco Albini: il design e la materia tra tradizione e innovazione

5 Aprile ’16 – h 9.30
Emilio Tremolada, Fotografo
Fotografare il design 1926-2016

19 Aprile ’16 – h 9.30
Stefania Piotti, Esperta di Culture Orientali
Vuoto e materia nel design giapponese

10 maggio ’16 – h 9.30
Anna Cecilia Russo, Estetologa, giornalista e curatrice, PhD alla Sorbonne
La sedia tra comunicazione ed estetica

17 maggio ’16 – h 9.30
Sara Ferrari, designer
Design Ingredients

24 maggio ’16– h 9.30
Stefano Parisi, designer
Materials Design

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I mille e uno usi del grafene

[:en]di Naike Cogliati

Come sappiamo, il grafene è un materiale estremamente leggero con eccezionali proprietà meccaniche.
E’ 100 volte più forte dell’acciaio, come conduttore di elettricità funziona meglio del rame, è un eccellente conduttore di calore, quasi trasparente, ma così denso che nemmeno l’elio riesce ad attraversarlo.

Vediamo ora qualche applicazione pratica per capire meglio le sue potenzialità. Continue reading I mille e uno usi del grafene